Biologico, biosimbiotico e orange wine sono espressioni sempre più presenti nelle enoteche, nei ristoranti e nelle conversazioni tra appassionati.
Si tratta di tre concetti distinti, che riguardano aspetti diversi della produzione del vino. Biologico e biosimbiotico descrivono principalmente il modo in cui viene coltivata la vite e gestito il terreno, mentre orange wine identifica una particolare tecnica di vinificazione applicata alle uve bianche.
Approfondirne le caratteristiche permette di comprendere meglio ciò che si trova nel calice e di scegliere vini capaci di raccontare il territorio attraverso approcci produttivi differenti.
Il vino biologico nasce da uve coltivate seguendo le regole dell’agricoltura biologica, con l’obiettivo di salvaguardare la naturale fertilità del terreno, promuovere la biodiversità e limitare l’impiego di sostanze chimiche di sintesi.
Non si tratta semplicemente di una dichiarazione del produttore. La produzione biologica è regolamentata e sottoposta ai controlli di enti certificatori autorizzati. Sull’etichetta, il logo europeo con la foglia formata da stelle permette al consumatore di riconoscere i prodotti certificati. Anche le lavorazioni in cantina devono rispettare requisiti specifici. Il risultato non è necessariamente un vino diverso nello stile, ma un prodotto ottenuto attraverso una filiera che presta particolare attenzione all’ambiente e alle risorse naturali.
Il Rubicone IGT Trebbiano Biologico di Poderi dal Nespoli nasce nella Valle del Bidente, sulle colline forlivesi. Le uve vengono raccolte a mano e vinificate in acciaio, così da preservare la freschezza e le caratteristiche aromatiche del Trebbiano. Nel calice presenta un colore giallo paglierino e profumi di agrumi, fiori e frutta esotica. La sua acidità equilibrata e il carattere fresco lo rendono adatto a insalate, zuppe leggere, primi piatti delicati, crostacei e fritture di pesce.
Per chi preferisce i rossi, il Romagna DOC Sangiovese Biologico di Poderi dal Nespoli interpreta uno dei vitigni più rappresentativi del territorio romagnolo attraverso un approccio agricolo rispettoso dell’ambiente. È una proposta versatile, ideale per avvicinarsi al vino biologico partendo da un vitigno profondamente legato alla tradizione locale.
L’agricoltura biosimbiotica parte da un principio preciso: una vite sana nasce da un terreno vivo.
Questo approccio punta a favorire la biodiversità e la ricchezza microbiologica del suolo attraverso l’azione di microrganismi naturali. Funghi, batteri e altri organismi utili instaurano relazioni simbiotiche con le radici delle piante, contribuendo alla fertilità del terreno e all’equilibrio dell’ecosistema agricolo.
L’obiettivo è creare condizioni nelle quali la vite possa svilupparsi in armonia con l’ambiente circostante, valorizzando le caratteristiche del territorio e riducendo la necessità di interventi esterni.
Biologico e biosimbiotico, quindi, non sono sinonimi. Il biologico è una certificazione regolamentata; il biosimbiotico è un metodo agronomico che concentra l’attenzione sulle relazioni naturali tra terreno, microrganismi e pianta.
Il Gualdo Romagna DOC Sangiovese Predappio Biosimbiotico di Poderi dal Nespoli nasce da vigneti situati nell’area di Predappio, dove il terreno viene arricchito con microrganismi naturali per favorirne la biodiversità e la vitalità microbiologica.
Il risultato è un Sangiovese fresco e fruttato, dal colore rosso rubino brillante con riflessi violacei. Al naso emergono ciliegia, fragola e viola, mentre al palato i tannini giovani e delicati accompagnano una piacevole freschezza.
È particolarmente indicato con tagliatelle al ragù, arrosti di carne bianca e formaggi semistagionati.
Nonostante il nome, l’orange wine non è prodotto con le arance e non identifica nemmeno un vitigno particolare.
È un vino ottenuto da uve bianche che, durante la vinificazione, rimangono a contatto con bucce e vinaccioli per un periodo più o meno lungo. Si applica quindi alle uve bianche una tecnica normalmente utilizzata nella produzione dei vini rossi. Nella vinificazione tradizionale in bianco, il mosto viene separato rapidamente dalle bucce. Negli orange wine, invece, la macerazione permette di estrarre colore, sostanze aromatiche e tannini.
Da questo processo derivano tonalità che possono andare dal giallo dorato all’ambrato, con riflessi aranciati. Anche il profilo gustativo cambia: gli orange wine tendono ad avere maggiore struttura, intensità aromatica e una leggera componente tannica, insolita per un vino bianco.
Orange wine non significa automaticamente biologico. Un vino può essere orange senza essere certificato biologico, così come un vino biologico può essere prodotto con una tradizionale vinificazione in bianco.
L’Orange Wine Rubicone IGT Bianco di Poderi dal Nespoli è prodotto con uve Trebbiano e Pinot Bianco. Dopo la raccolta manuale, le uve vengono sottoposte a macerazione a freddo, fermentazione in acciaio e affinamento sulle fecce nobili per un periodo compreso tra tre e sei mesi.
Nel calice presenta un colore giallo ambrato con riflessi aranciati. Il bouquet combina note erbacee, fruttate e floreali con sentori di anice stellato, ginepro, albicocca candita e miele. Al palato è fresco, sapido, strutturato e persistente. La sua complessità lo rende particolarmente interessante con pesci saporiti, carni speziate, zuppe mediterranee e piatti della cucina asiatica.



La scelta dipende dall’esperienza che si desidera vivere nel calice.
Il vino biologico è indicato per chi cerca un prodotto certificato, ottenuto attraverso pratiche agricole attente all’ambiente e alla biodiversità.
Il vino biosimbiotico permette di approfondire il rapporto tra vite e terreno, scoprendo un approccio che considera il suolo un ecosistema vivo e complesso.
L’orange wine, invece, è la scelta ideale per chi desidera sperimentare un bianco più strutturato, intenso e fuori dagli schemi, caratterizzato da profumi complessi e da una sorprendente componente tannica.
Tre interpretazioni differenti, accomunate dalla volontà di valorizzare le uve e il territorio attraverso scelte produttive consapevoli.
Tre modi diversi di interpretare il rapporto tra vino, natura e territorio Biologico, biosimbiotico e orange wine sono espressioni sempre più presenti nelle enoteche, nei ristoranti e nelle conversazioni tra appassionati. Si tratta di tre concetti distinti, che riguardano aspetti…
Leggi tutto
Tre modi diversi di interpretare il rapporto tra vino, natura e territorio Biologico, biosimbiotico e orange wine sono espressioni sempre più presenti nelle enoteche, nei ristoranti e nelle conversazioni tra appassionati. Si tratta di tre concetti distinti, che riguardano aspetti…
Leggi tutto
Tre modi diversi di interpretare il rapporto tra vino, natura e territorio Biologico, biosimbiotico e orange wine sono espressioni sempre più presenti nelle enoteche, nei ristoranti e nelle conversazioni tra appassionati. Si tratta di tre concetti distinti, che riguardano aspetti…
Leggi tutto
Tre modi diversi di interpretare il rapporto tra vino, natura e territorio Biologico, biosimbiotico e orange wine sono espressioni sempre più presenti nelle enoteche, nei ristoranti e nelle conversazioni tra appassionati. Si tratta di tre concetti distinti, che riguardano aspetti…
Leggi tuttoIscriviti alla newsletter per ricevere il 20% di sconto e spese di spedizione gratuite per il tuo primo ordine di almeno 39€